Giocare con il proprio cane - Valle della Mela
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08 mar Il Gioco

Vorrei fare una premessa a questo articolo: i cani non sono dei peluche che si mettono sul divano o sul letto e devono stare lì tranquilli a prendere le coccole: i nostri cani hanno bisogno di interagire con noi (parte del proprio branco) e col mondo esterno.
Tante persone mi dicono: ‘Ma sì, io sto molto dietro al mio cane: gli parlo, lo accarezzo, lo lavo…’. Va tutto benissimo, ma… NON È ABBASTANZA!
 
Qual’è il miglior modo per far felici i nostri pelosi? GIOCARE insieme a loro!
Ovvio che non possiamo metterci a fare la lotta (il loro ‘gioco’ per eccellenza), anche se non vi nascondo che molto spesso mi capita proprio di farlo coi miei pelosi, ma, in ogni caso, esistono tanti giochini che possiamo sia lasciar fare al nostro cane quando lo lasciamo solo ( il Kong, ad esempio), sia che aiutano il nostro cane a risolvere dei ‘grattacapi’ in cui impiegherà tempo ed energia (giochi di attivazione mentale), sia che possiamo svolgere noi stessi insieme a lui (il riporto).
Proviamo a spiegare le varie categorie:
 

GIOCHI DI ATTIVAZIONE MENTALE.

Si tratta di giochi di abilità che il vostro cane dovrebbe risolvere, ovviamente, ‘da solo’ al fine di ottenere un premio nascosto al suo interno, quasi sempre del cibo. Non andrà dato il nostro aiuto, ma bisognerà rimanere sempre vicini al nostro cane, guardandolo e incoraggiandolo a non scoraggiarsi e, fondamentale, sarà il saper riconoscere se abbiamo dato un gioco troppo complesso (il tempo medio è di circa 20 minuti, superato di molto questo periodo, il cane potrebbe stressarsi o annoiarsi); in questo caso torniamo indietro a un gioco più semplice di modo che il nostro cane ottenga comunque la sua ricompensa. All’inizio, si offriranno al cane sempre dei giochi semplici, per arrivare, gradualmente, a giochi sempre più complessi. L’utilità di questo tipo di giochi è quella di impegnare mentalmente e quindi ‘stancare’ il nostro cane sviluppando le sue capacità di problem solving.
 

GIOCHI DI AUTOCONTROLLO.

Parlo dell’ormai noto Kong, la pallina bucherellata in cui possiamo nascondere dei bocconcini prelibati; il cane, facendola rotolare in un determinato modo, farà scendere i premietti e sarà ricompensato. Il Kong può essere lasciato al cane quando voi siete fuori di modo da lasciarlo tranquillo a giocare e in modo da insegnargli la cosa più importante: ‘Non è poi così brutto quando i miei padroncini sono fuori!’ Ovvio che, appena tornerete a casa, andrà tolto il gioco e riproposto quando uscirete nuovamente. Lasciare i giochi a disposizione dei nostri cani, gli fa perdere l’interesse per l’oggetto stesso.
 

IL RIPORTO.

Il gioco cane-proprietario più comune e molto utile per stancare fisicamente il nostro cane. Proviamo a vedere come funziona: alcuni cani fanno il riporto automaticamente già dai primi mesi di vita e, il vostro compito consisterà semplicemente nel lodarlo quando vi riporterà gli oggetti che gli avrete lanciato; per quei pelosi, invece, in cui questo processo non è innato, andrà stimolato. Il cane nasce con l’istinto predatorio e, appena vede una pallina che corre è, generalmente, predisposto a rincorrerla ma, se non lo fa, provate a lanciare la pallina e correte anche voi per andare a riprenderla, sicuramente vi seguirà; appena la recupererete, gliela porgete e lo loderete con un bocconcino o delle coccole. E poi ci sono i ‘furbetti’: quelli dell’acchiappo e scappo con la palla. Soluzione: Lanciate la pallina, il vostro cane corre, la prende, fa per andarsene e voi lo richiamate mostrandogli il suo peluche preferito. Appena ritorna, lo lodate e lo premiate con un bocconcino. A mano a mano andrà sostituito il premio in cibo con le sole coccole.
Giocate, giocate e giocate!

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